"Lo sport ha una grande carica valoriale"

Presente alla conferenza stampa di questa mattina, il Vicesindaco e assessore allo sport, Christian Castorri, ha sottolineato il valore sociale dello sport come veicolo di educazione.  “Ringrazio il Cesena per questa collaborazione su un tema forte e a noi molto caro - ha dichiarato. Il ruolo dello sport, troppo spesso, viene ridotto solo a divertimento e spettacolo, noi invece pensiamo che sia qualcosa in più rispetto a questo. Rappresenta un'opportunità di crescita per i nostri ragazzi e le nostre famiglie, ha una forza incredibile dal punto di vista valoriale, che può essere utilizzata per veicolare messaggi importanti come quello relativo alla lotta alla violenza contro le donne. Non è la prima volta che il Cesena FC dimostra grande attenzione e sensibilità rispetto a temi di questo tipo e lo scorso anno il club è stato anche premiato per l'iniziativa relativa alla disabilità: per questo il mio plauso va all'attenzione della dirigenza e della società, che investe tempo e risorse per condividere con la città momenti importanti come questo”.

In precedenza l’assessore alla cultura, ai diritti e alle politiche delle differenze, Carlo Verona, aveva snocciolato i numeri che in Italia e a Cesena danno la misura del fenomeno della violenza sule donne: “Ringrazio il presidente Patrignani per questa iniziativa che mi auguro possa ripetersi nel tempo. Il tema della violenza sulle donne è terribile e in larga diffusione: i report sul primo semestre di attività del centro donne sono impressionanti e parlano di più di mille contatti fra gli utenti e il nostro centro. E sono cifre in netto aumento rispetto allo scorso anno: sono dati molto forti, che non possono passare sotto silenzio. Guardando il resoconto ci sono altri due elementi che mi hanno colpito molto: l'età e lo stato delle famiglie in questione. Per quanto riguarda il primo dato, la fascia più colpita è quella tra i 30 e i 40 anni, quindi parliamo di donne giovani. E a differenza di quanto si possa credere, di rado si tratta di famiglie che vivono in condizioni di disagio, anzi sono casi familiari in cui il livello di cultura è abbastanza alto e senza difficoltà economiche. Il Centro Donna si occupa di accogliere le donne che hanno subito violenza, di dare loro informazioni e fare opera di sensibilizzazione e formazione all'interno delle scuole. E questo è un tema sul quale voglio insistere, perché è fondamentale che noi educhiamo i nostri figli in questo senso. Non possiamo far finta di non capire che è da noi uomini che deve partire il segnale: solo attraverso questo si può arrivare ad una soluzione del problema. Cesena è una città dove si sta bene, ma non è un'isola felice: uno dei dati che mi ha colpito è che noi abbiamo avuto dodici casi di femminicidio in vent'anni, un numero preoccupante a dir poco”.